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Scavi e restauri

 

La Soprintendenza svolge attività di ricerca e scavo archeologico sia con interventi finanziati dal Ministero ed inseriti nella programmazione, sia nell’ambito di interventi concordati con enti pubblici o privati.
Poiché le indagini archeologiche sono riservate al Ministero (Codice dei beni culturali e del paesaggio , art.88) la Soprintendenza cura la direzione scientifica dei lavori anche nei casi di progetti finanziati da altri enti.
Gli scavi possono essere affidati in concessione a soggetti pubblici o privati, fermo restando la sorveglianza della Soprintendenza sulle attività svolte.

La scelta degli interventi da inserire nella programmazione tiene conto delle esigenze di conservazione e valorizzazione dei beni archeologici del territorio. Sono di solito coinvolte le aree archeologiche più note, come il nuraghe Su Nuraxi di Barumini e gli insediamenti punico-romani di Nora e Tharros, siti nei quali la Soprintendenza opera ormai da anni sia con approfondimenti scientifici, anche in collaborazione con varie università italiane, che con interventi di restauro e di miglioramento delle infrastrutture destinate al pubblico.

Per quanto riguarda gli interventi di scavo e ricerca concordati con altri enti, la Soprintendenza svolge compiti di direzione scientifica e, a richiesta, di progettazione dei lavori. E’ questo il settore in cui la Soprintendenza opera prevalentemente, anche in collaborazione con l’Università di Cagliari e con altre università italiane.

A tale attività si affianca un’azione capillare sul territorio in appoggio agli enti locali che promuovono interventi di valorizzazione di monumenti e siti archeologici. Ad essi viene offerta collaborazione anche per attività di censimenti, schedature e allestimenti museali.

La Soprintendenza svolge anche attività di restauro di reperti provenienti dagli scavi mediante il proprio laboratorio.

 

Referenti
Responsabile programmazione

Responsabili degli specifici progetti: