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Inventario

I Reperti Archeologici di proprietà dello Stato sono beni mobili considerati immobili agli effetti del 2° comma dell’art. 7 del Regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato approvato con R.D. 23 maggio 1924, n. 827. Essi vengono registrati analiticamente nel R.G.C.E. “Registro generale cronologico di entrata” con un numero d’inventario che viene poi riportato anche sul pezzo.

 Ogni Soprintendenza redige annualmente l’inventario dei beni di proprietà dello Stato considerati immobili, consistenti in reperti archeologici, disegni, stampe, collezioni e raccolte d’arte, statue, vasi ed oggetti di valore artistico e storico, calchi, manoscritti, codici e libri.

I beni vanno registrati analiticamente nel “registro generale cronologico di entrata” attribuendo a ciascun pezzo un valore di stima. Il registro contiene fincature riferite al numero d’ordine progressivo di entrata, descrizione dell’oggetto, quantità, stato di conservazione, provenienza, valore di stima e annotazioni per le operazioni di entrata. In questo registro, che è obbligatorio ed unico in ogni sede, vengono annotati cronologicamente tutti i beni da inventariare.



Uffici di riferimento

L’Ufficio Inventario è situato nell’antica palazzina detta “delle Seziate”, oggi sede di uffici della Soprintendenza per i beni archeologici delle province di Cagliari e Oristano, in Piazza Indipendenza, n. 7 - 09124 Cagliari – Tel. 070/ 60518236-Fax: 070/ 658871.

Il coordinamento dell’ attività è affidato al funzionario archeologo  dott.ssa Chiara Pilo < chiara.pilo@beniculturali.it > (tel. 070 – 60 518230, fax 070 658871) che si avvale della collaborazione della dott. ssa Stefania Dore e del sign. Gianni Uda.