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Premi di rinvenimento

Le cose di interesse archeologico da chiunque ed in qualunque modo ritrovate, nel sottosuolo o sui fondali marini, appartengono allo Stato (Codice dei beni culturali e del paesaggio , art.91).
Nel caso di ritrovamenti occasionali gli scopritori hanno quindi l’obbligo di denunciare la scoperta dei beni entro 24 ore alla Soprintendenza, al Comune o all’autorità di pubblica sicurezza (Codice , art.90) e di provvedere alla loro conservazione. Le spese eventualmente affrontate per la custodia e la rimozione sono rimborsate dal Ministero.
Allo scopritore ed al proprietario del terreno dove è stato effettuato il rinvenimento spetta per legge un premio, da valutarsi in percentuale sul valore attribuito ai reperti ritrovati (Codice , artt.92-93).
La valutazione è svolta dalla Soprintendenza seguendo le disposizioni ministeriali impartite attraverso apposite circolari. La somma proposta dalla Soprintendenza, se accettata, viene erogata dopo che lo scopritore abbia dimostrato i propri diritti, come per esempio la proprietà del terreno al momento del ritrovamento o l’autorizzazione del proprietario ad introdursi nel terreno.
La liquidazione del premio è a cura della Direzione generale beni archeologici.

 

Documentazione scaricabile

Denuncia rinvenimenti e richiesta premi rinvenimento (formato PDF)

 

Referenti
I referenti di zona