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Archeologia subacquea

Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (art.91) equipara i ritrovamenti di beni e siti archeologici subacquei a quelli della terraferma e ne sancisce l’appartenenza allo Stato.
Anche in relazione al patrimonio archeologico sommerso nelle acque marine e interne la Soprintendenza realizza quindi attività di conservazione, tutela e valorizzazione e in particolare:

  • raccoglie le segnalazioni di ritrovamenti occasionali e svolge sopralluoghi di verifica
  • predispone, anche in accordo con l’Autorità portuale, le Capitanerie di Porto, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e la Guardia di Finanza, verifiche e interventi di scavo e di recupero finalizzati alla conoscenza e alla documentazione dei contesti e al trattamento conservativo dei materiali recuperati
  • registra e archivia i dati e la documentazione relativa ai ritrovamenti
  • esamina i progetti relativi agli insediamenti portuali e alle modifiche dei fondali
  • organizza o partecipa a mostre e convegni e diffonde i risultati degli interventi svolti attraverso pubblicazioni scientifiche o divulgative.

L’attività è svolta da personale specializzato della Soprintendenza, operante sia a Cagliari che a Pula e a Gonnesa. In queste ultime località il trattamento dei reperti viene svolto in locali resi disponibili dalle Amministrazioni comunali.

Servizio Archeologia subacquea
Piazza Indipendenza 7
09100 - Cagliari
fax 070 658871

  • Responsabile: funzionario responsabile del territorio

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