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ARCHEOMEDSITES: un progetto sulla valorizzazione e gestione dei siti archeologici

08 aprile 2014

Archeomedsites_logoLa Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo è capofila del progetto di cooperazione transfrontaliera ARCHEOMEDSITES. L'iniziativa è cofinanziata dall'Unione Europea attraverso il Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013 per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro e si basa sulla costruzione di un partenariato con due Paesi della sponda sud del Mediterraneo: Tunisia (Institut National du Patrimoine) e Libano (Ministero della Cultura).

Si tratta di un progetto di cooperazione transfrontaliera per la salvaguardia, valorizzazione e gestione di qualità di siti archeologici e contesti urbani: Kerkouane, Al Bass, Cartagine, Tiro, Paestum, Velia, Cagliari - Tuvixeddu e Carbonia - Monte Sirai.

L'obiettivo del progetto, che si concluderà a dicembre 2015, è creare una rete di Istituzioni nel bacino del Mediterraneo per la salvaguardia e valorizzazione di siti archeologici e dei contesti urbani, per uniformare buone pratiche, diffondere conoscenze, promuovere scambi tra gli operatori di settore e, in prospettiva, coinvolgere anche altri Paesi europei e del bacino del Mediterraneo.

In particolare, il progetto intende porre le basi per creare e sviluppare un processo teso all'adozione di Piani di gestione dei siti archeologici individuati e linee guida per garantire la salvaguardia, manutenzione e valorizzazione degli stessi e dei contesti urbani circostanti e comunque dei nuclei urbani coinvolti, anche ricorrendo ad iniziative condivise di scambio e formazione degli operatori.

I siti individuati, che saranno poi oggetto delle specifiche iniziative da realizzare, sono: Cagliari e Carbonia - Monte Sirai in Sardegna, Paestum e Velia in Campania, Cartagine e Kerkouane in Tunisia, Tiro e Al Bass in Libano. Per garantire più efficaci modalità per la gestione, tutela e valorizzazione di tali siti, anche nell'ottica di una migliore fruizione degli stessi, si prevede di realizzare attività che interesseranno differenti attori, istituzionali e non, coinvolti a vario titolo, ovvero: istituzioni locali; società civile; comunità scientifica, giovani e studenti e, in prospettiva, l'intera popolazione del Mediterraneo.

La componente italiana del progetto è costituita dalle due Soprintendenze archeologiche del Ministero (di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e di Cagliari e Oristano) e dai Comuni di Carbonia, Firenze e Siena. Infine la componente scientifica è altresì garantita dall'Università di Sassari, da Federculture e dall'ONG Ricerca e Cooperazione.

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