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Quarto avviso urgente. Bando sui lavori di adeguamento del Museo Archeologico Storico di Cagliari

08 febbraio 2013

museo storico A riscontro dei quesiti pervenuti in ordine ai requisiti di qualificazione, si rappresenta che l'art.109 del d.P.R. 05-10-2010 n. 207 (Regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice dei contratti pubblici) prevede che:

1) L'affidatario, in possesso della qualificazione nella categoria di opere generali o specializzate indicate nel bando di gara come categoria prevalente può eseguire direttamente (salvo quanto previsto al c.2) tutte le lavorazioni di cui si compone il lavoro, anche se sprovvisto delle relative qualificazioni, oppure subappaltare dette lavorazioni esclusivamente ad imprese in possesso delle relative qualificazioni.

2.) Non possono essere eseguite direttamente dall'affidatario in possesso della qualificazione per la sola categoria prevalente, se sprovvisto delle relative adeguate qualificazioni, le lavorazioni, indicate nel bando di gara, di importo superiore ai limiti indicati dall'art. 108, c.3 (importo singolarmente superiore al dieci per cento dell'importo complessivo del lavoro, ovvero di importo superiore a 150.000 euro) relative alle categorie di opere generali (individuate nell'allegato A del Regolamento) e alle categorie di opere specializzate (individuate sempre nell'allegato A come categorie a qualificazione obbligatoria).

Esse sono comunque subappaltabili ad imprese in possesso delle relative qualificazioni. Resta fermo il limite di cui all'articolo 170, c.1 (trenta per cento) per le categorie di cui all'articolo 107, c.2 (c.d. "super specializzate") di importo singolarmente superiore al quindici per cento.

3) Le lavorazioni di cui al c.2 sono altresì scorporabili ai fini della costituzione di associazioni temporanee di tipo verticale.

Si richiama, inoltre, l'attenzione su quanto dispone l'ultimo cpv. delle premesse dell'Allegato A del citato regolamento di esecuzione, in merito alla circostanza che "Le lavorazioni di cui alle categorie generali nonché alle categorie specializzate per le quali nell'allegata tabella «sintetica delle categorie» è prescritta la qualificazione obbligatoria, qualora siano indicate nel bando di gara........, come categorie scorporabili, non possono essere eseguite dagli affidatari se privi delle relative adeguate qualificazioni.

Infine, si evidenza il recente orientamento giurisprudenziale in materia di c.d. "subappalto necessitato"(da ultimo sentenza del Consiglio di Stato, sez.VI, n.2508, del 2 maggio 2012 ), secondo il quale:

"....la previsione di cui al comma 2 dell'articolo 118 (in tema di dichiarazione di subappalto) del codice di contratti debba essere intesa nel senso che:

- la dichiarazione in questione possa essere limitata alla mera indicazione della volontà di concludere un subappalto nelle sole ipotesi in cui il concorrente sia a propria volta in possesso delle qualificazioni necessarie per l'esecuzione in via autonoma delle lavorazioni oggetto del subappalto (ossia, nelle sole ipotesi in cui il ricorso al subappalto rappresenti per lui una facoltà, ma non anche una via necessitata per la partecipazione alla gara);

- al contrario, la dichiarazione in questione deve contenere anche l'indicazione dell'impresa subappaltatrice (nonché la dimostrazione del possesso in capo a quest'ultima dei requisiti di qualificazione) nelle ipotesi in cui il ricorso al subappalto si renda necessario a cagione del mancato, autonomo possesso, da parte del singolo concorrente, dei necessari requisiti di qualificazione."

Ed ancora: "In definitiva, la sentenza in epigrafe è meritevole di conferma laddove ha ritenuto che l'odierna appellante avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara per essersi limitata, in sede di dichiarazione di subappalto, ad indicare l'intenzione di subappaltare parte delle lavorazioni (in relazione alle quali non possedeva i necessari requisiti di qualificazione), essendo al contrario necessario indicare già in tale sede (e a pena di esclusione) il soggetto di cui si sarebbe avvalsa ai fini dell'esecuzione dell'appalto" (C.d.S. n.2508 sopracitato).

Ad ogni buon fine si rinvia alla lettura integrale delle fonti e della giurisprudenza sopra richiamati.

 

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