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Chiuso il primo ciclo di incontri del Progetto BC2

04 luglio 2012

monti pramaProsegue il processo partecipativo attivato dal progetto “BC2 Beni Culturali Beni Comuni”

(www.sardegna.beniculturali.it/bc2):

si sono svolti a Cabras, Sassari (Li Punti) e Cagliari i primi tre workshop.

Il Ministero ha deciso di applicare un approccio innovativo per attivare attori culturali, sociali ed economici - dei tre territori che diventeranno i poli del Sistema Museale Plurale di Mont’e Prama - nella analisi e nella individuazione di possibili azioni integrate che possano alimentare la creazione di sistemi di offerta culturale. In questa nuova ottica i soggetti locali assumono un ruolo propositivo, ragionando su come fare in modo che il patrimonio di Mont’e Prama diventi per i territori un concreto valore aggiunto, capace di catalizzare energie e idee.

Il Sistema Museale Plurale concepisce, quindi, l’idea di un museo aperto e prevede l’articolazione dei risultati dello scavo di Mont’e Prama, individuando a Cabras,  museo di riferimento per l’archeologia del Sinis, il principale polo espositivo, in cui verrà allestito l’intero complesso archeologico, ad eccezione di una statua per ognuna delle tre tipologie scultoree ed un modellino di nuraghe che verranno esposte a Cagliari, in una sezione che permetterà di contestualizzare le sculture all’interno di un percorso dedicato alla rappresentazione della figura umana - di cui le sculture di Mont’e Prama costituiscono un esempio di altissimo livello - dalle dee madri di età neolitica, alle figure geometriche del periodo eneolitico, ai bronzetti nuragici. Il Polo di Li Punti - che si appresta a diventare una delle poche scuole di restauro a livello nazionale - non avrà una finalità espositiva, ma garantirà l’accesso alla documentazione del restauro. Il Percorso Partecipativo ha come oggetto l’individuazione di metodi e strumenti innovativi di programmazione e gestione dei Beni Culturali in Sardegna e punta a ragionare su quali energie e risorse sarà possibile attivare nei territori che faranno parte del sistema museale che il Ministero ha deciso di dedicare al patrimonio di Mont’e Prama. A Cabras, il complesso scultoreo dovrà integrarsi con l’offerta culturale, turistica ed economica presente.

Ecco perché all’incontro tenutosi il 18 di giugno al “Museo Civico Archeologico Giovanni Marongiu” sono stati particolarmente preziosi gli interventi dei consorzi turistici, delle cooperative di gestione dei beni culturali e degli artigiani del territorio.

Le testimonianze raccolte durante gli incontri confermano il fatto che questo tipo di processo non sia più procrastinabile e che non sia più possibile ragionare di beni culturali senza tener conto di dove questi beni culturali si inseriscono e di quali energie possono essere in grado di attivare. Nel secondo incontro tenutosi il 26 giugno al “Centro di Conservazione e Restauro” di Li Punti l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassari Maria Dolores Lai ha raccontato di come si stia lavorando alla costruzione di un sistema dell’offerta culturale e ad un marchio, con l’obiettivo di promuovere il territorio attraverso l’attivazione di un dialogo inter-istituzionale.

A Cagliari il Ministero e il Comune hanno attivato un vero e proprio percorso di collaborazione perché - come sottolineato dall’Assessore alla Cultura Enrica Puggioni, nell’incontro tenutosi il 28 giugno al “Search” - un visitatore possa fruire del patrimonio nella maniera migliore senza chiedersi se quel bene è di proprietà ministeriale, comunale o altro. All’incontro di Cagliari, la presenza dei direttori del GAL (Gruppi di Azione Locale) del territorio ha dimostrato come ormai sia necessario costruire processi di sviluppo capaci di sfruttare le numerose risorse comunitarie a disposizione in modo che beni culturali, artigianato artistico e settore agroalimentare riescano insieme a dare valore ai territori rurali.

 La conclusione dell’incontro è stata caratterizzata da un’animata discussione sulle caratteristiche strutturali del complesso di Mont’e Prama, che ha evidenziato in modo esplicito la difficoltà di interpretazione del rinvenimento.

Dopo questo primo ciclo di incontri - dei quali verranno resi pubblici a breve i resoconti dettagliati - il percorso Partecipativo continuerà in autunno.

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