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Per Tuvixeddu; iniziative di ricerca, tutela e valorizzazione della collina della necropoli

10 giugno 2016

tuvixedduPer Tuvixeddu; iniziative di ricerca, tutela e valorizzazione della collina della necropoli

Conferenza stampa Lunedì 20 giugno - ore 10.30 Tomba di Rubellio (ingresso da Vico IV Sant’Avendrace)

Interverranno il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il Magnifico Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo, il Direttore del Dipartimento di Storia Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari Francesco Atzeni, il Soprintendente Archeologo Marco Edoardo Minoja.

Sono stati completati i lavori di restauro della tomba di Rubellio, monumentale sepolcro del complesso funerario di età romana ubicato alle pendici del colle di Tuvixeddu prospicienti Viale Sant’Avendrace.

Il restauro, iniziato nel 2011 e durato circa 2 anni, è stato finanziato da Arcus S.p.A., ora incorporata in Ales S.p.A. per un importo pari a € 270.000,00, e ha interessato sia il sepolcro fatto realizzare nella prima età imperiale romana da Caio Rubellio per sé e per le sue due mogli, come riportato nell’epigrafe che ne sovrasta l’ingresso, sia le tre tombe ad esso adiacenti. L’obiettivo prefissato era quello di contrastare il degrado del banco roccioso nel quale le tombe sono state scavate, che presenta caratteristiche geologiche fortemente esposte a deterioramento, e mitigare le manomissioni derivate dagli usi impropri intervenuti in età moderna. Si tratta del primo intervento conservativo di tombe a camera ipogeica nell’area urbana di Cagliari, che ha consentito di mettere a punto le metodologie più adeguate al mantenimento dei calcari locali, da adottare anche nei futuri interventi.

L’intervento è stato completato nel 2015 con il contributo di € 16.000,00 del Comune di Cagliari, che ha consentito di pulire e mettere in sicurezza altri due ambienti funerari attigui, ampliando così il percorso di visita.



La necropoli di Tuvixeddu è, inoltre, oggetto di un protocollo d’intesa sottoscritto dalla Soprintendenza Archeologia della Sardegna e dal Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari per attivare un programma congiunto di ricerche, studi e pubblicazioni.

Il progetto avrà una durata di 5 anni, rinnovabile per altri 2, e sarà focalizzato sulle ricerche e sugli scavi effettuati sul colle nell’Ottocento e nel Novecento non ancora studiati a fondo e, pertanto, ancora poco noti, con particolare riferimento ai tipi tombali, agli elementi decorativi e simbolici, alle pratiche funerarie, ai corredi e agli arredi funerari della necropoli punica.

L’obiettivo dell’accordo è quello di combinare le competenze e le professionalità tecnico scientifiche degli Enti sottoscrittori in attività di ricerca coordinate che possano contribuire ad incrementare e riordinare le conoscenze su Tuvixeddu e, quindi, rafforzare l’azione di tutela e valorizzazione.



Il recupero di una parte significativa e di pregio della necropoli romana, che opera nel senso di una maggiore connessione tra i diversi settori della necropoli, l’avvio di un’importante stagione di studio e ricerca sono tutti strumenti volti a fare da volano per il completamento di altri interventi conservativi e contribuiscono a restituire pienamente alla collettività l’intero complesso archeologico di Tuvixeddu.

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