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IL PROGETTO DI RESTAURO DELLE SCULTURE DI MONT’E PRAMA TRA I VINCITORI DEL PREMIO PER IL PATRIMONIO CULTURALE DELL'UNIONE EUROPEA

11 maggio 2015

Si svolgerà lunedì 11 maggio, alle 10.00, all’ultimo piano del Museo archeologico nazionale di Cagliari Cittadella dei Musei),la conferenza stampa di presentazione della candidatura del rogetto “Il restauro delle sculture nuragiche di Mont’e Prama” all’edizione 2015 del Premio per il patrimonio culturale dell’Unione Europea. Saranno presenti: l’Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Claudia Firino, il Soprintendente archeologico e Segretario regionale ad interim del Mibact, Marco Edoardo Minoja, il sindaco di Cabras, Cristiano Carrus e Roberto Nardi, direttore del Centro di Conservazione Archeologica, che ha eseguito il restauro per conto del Ministero.
Il Premio assegnato dall'Unione europea e da Europa Nostra Awards è considerato il riconoscimento uropeo più prestigioso nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale. Tra i 263 progetti andidati presentati da organizzazioni e singoli individui di 29 paesi, sono stati selezionati 28 vincitori in quattro categorie: 1) conservazione, 2) ricerca e digitalizzazione, 3) contributi esemplari 4) istruzione, formazione e sensibilizzazione. a cerimonia di premiazione avrà luogo l'11 giugno a Oslo. Uno dei vincitori riceverà il premio da una giuria popolare decretato a seguito di una votazione online condotta da Europa Nostra al link http://vote.europanostra.org/, fino al 31 maggio.
Tra i tre progetti italiani selezionati assume rilievo quello relativo al restauro delle statue di Mont'e Prama, realizzato dal Centro di Conservazione Archeologica di Roma per iniziativa e responsabilità della Soprintendenza per i beni archeologici di Sassari e Nuoro presso il Centro di Restauro regionale di Li Punti, in attivazione dell'Accordo di Programma Quadro tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Autonoma della Sardegna.
"…La Giuria è stata affascinata dalla complessità di questo progetto di restauro, e colpito dalla sua mportanza nello sviluppo per la comprensione di questa cultura sottovalutata. Il montaggio dei pezzi, seguito senza una penetrazione profonda della pietra originale, ed evitando l'uso di trapani o 'inserimento di materiali diversi, darà la possibilità di fare in futuro modifiche e aggiunte sulle immagini elle statue. Tutte le operazioni di restauro sono state realizzate pubblicamente, con la possibilità per il pubblico di visitare i lavori in corso …”

 

 

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