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Nuove scoperte a Mont'e Prama.

26 settembre 2014

monte prama Dopo il restauro e l'esposizione delle grandi sculture in pietra recuperate negli anni '70, la missione congiunta della Soprintendenza Archeologica di Cagliari e dell'Università di Sassari ha ripreso l'esplorazione del sito. Sul prolungamento della vecchia trincea è emersa una nuova fila di tombe a pozzetto coperte da lastre quadrate di arenaria, con alcune altre tombe di tipo più antico senza lastra; inoltre, sopra e accanto alle tombe è affiorato un nuovo settore del grande cumulo di frammenti scultorei, che testimonia la distruzione dell'originario complesso: due betili alti m 2,25 (i più alti finora rinvenuti nel luogo e in tutta la Sardegna), nuovi modelli di nuraghi di vario tipo e dimensione, statue di arcieri, guerrieri e pugilatori.

La maggior parte dei rinvenimenti arricchisce senza novità significative il campionario delle vecchie scoperte, tranne due documenti eccezionali per la loro unicità, che proprio in queste ore emergono piano piano dal gran cumulo di terra e pietrame. Si tratta di due statue di pugilatori, differenti da tutte le altre per il grande scudo avvolgente che copre la parte sinistra del corpo e per il guantone armato poggiato sul petto. Nei giorni scorsi è stata data notizia alla stampa e alle televisioni locali di una di esse, ma con grande sorpresa proprio oggi un altro enigmatico blocco di calcare ha preso le stesse sembianze della precedente. Non solo una quindi, ma bensì due statue che rappresentano una figura finora assente tra le statue di Mont'e Prama, addirittura assente dal numeroso popolo dei bronzetti nuragici rinvenuti in Sardegna. Infatti l'unica statuetta nuragica che rappresenta una figura paragonabile a quelle ora ritrovate a Mont'e Prama è stata rinvenuta in una tomba della necropoli etrusca di Vulci, in provincia di Viterbo, risalente alla fine del IX secolo a. C.

 

26.09.2014

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